Si è conclusa a Roma l’assemblea che ha dato l’avvio alla
Federazione della Sinistra promossa da Rifondazione Comunista,
Comunisti Italiani e Socialismo 2000. “La sfida è riuscire a costruire
un nuovo modo di stare insieme, per evitare che il 5% di cose che non
condividiamo ci obblighino a rompere, come è stato in passato”. Lo ha
detto il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, nel
discorso con cui ha salutato l’avvio del processo costituente di una
Federazione della sinistra alternativa, insieme al Pdci, a Socialismo
2000 e ad associazioni della società civile
E’ nata oggi a Roma la Federazione della Sinistra promossa da
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e Socialismo 2000. Con gli
interventi di Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero si è infatti concluso
il processo che ha portato all’ultimo tentativo di aggregazione a
livello nazionale del nuovo soggetto. Il processo costituente locale
partirà a settembre attraverso assemblee sui territori, sul modello di
quella che si è svolta oggi a Roma. L’approdo finale sarà un
appuntamento a fine ottobre che segnerà la nascita definitiva della
Federazione
Nel suo intervento, che ha concluso l’assemblea, il segretario di
Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ha sottolineato che “oggi si apre
il processo di costruzione della Federazione di sinistra di
alternativa. C’è una proposta unitaria che si rivolge a tutti gli
uomini e le donne che si sentono a sinistra del Pd”. La sfida, ha
spiegato Ferrero, “è riuscire a costruire un nuovo modo di stare
insieme, per evitare che il 5% di cose che non condividiamo ci
obblighino a rompere, come è stato in passato”.
Ferrero, poi, si è detto convinto che la Federazione sia la forma
migliore per mettere insieme la sinistra anticapitalista, “le cui
diversità - ha spiegato - non sono un impedimento ad un processo
unitario’. Il segretario del Prc ha quindi indicato come primo
obiettivo la “ricostruzione di un’opposizione sociale e politica”.
Rispetto a Sinistra e Libertà che non condivide l’idea di essere solo
‘la sinistra del Pd’ ma di puntare piuttosto a conquistare una propria
autonomia e ad essere vera ‘alternativa’.
Il processo costituente partirà a settembre attraverso assemblee sui
territori, sul modello di quella che si e’ svolta oggi a Roma.
L’approdo finale sarà un appuntamento a fine ottobre che segnerà la
nascita della Federazione.
Per il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, “era ora: torniamo
insieme. “Rivendichiamo la nostra storia: io sono comunista - ha detto
Diliberto - ma la Federazione non è una operazione nostalgica. E’
piuttosto una iconoclasta rivisitazione di tutte le nostre categorie di
analisi e proposta politica: un giovane non deve essere comunista o
anticapitalista come lo siamo stati noi”. Il segretario del Pdci ha
anche sottolineato che personalmente considera la Federazione “non un
evento contingente, ma neanche l’approdo finale: deve essere una tappa
verso un partito unitario della sinistra”.
All’iniziativa, che ha visto la partecipazione di militanti di
Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialismo 2000 insieme a
rappresentanti di numerosi movimenti sono intervenuti Roberto Musacchio
di Sinistra e Libertà, Vincenzo Vita del Pd e Marco Ferrando del
Partito Comunista dei Lavoratori.
| inviato da
sinistradiqualiano il 27/7/2009 alle 19:8 | |